Acquistare azioni De’ Longhi controllando analisi e quotazioni aggiornate

75% di conti di investitori al dettaglio che perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore

La De’ Longhi SpA è un gruppo italiano tra i più redditizi che lavora nel mondo del riscaldamento e della climatizzazione, occupandosi principalmente della produzione e vendita di elettrodomestici. La sede principale dell’azienda è in Italia ed è oramai attiva dal 1902, ovvero da più di 100 anni fa. Inizialmente, infatti, quest’azienda focalizzava la propria produzione su quelli che erano i materiali a disposizione a quell’epoca, producendo e vendendo principalmente delle stufe a legna. Conviene oggi puntare su questa azienda, o meglio andare sul sicuro e magari puntare su qualcosa come Fincantieri? Cerchiamo di capirlo insieme.

Azioni De’ Longhi, un acquisto consigliato?

L’attestazione come brand di De’ Longhi risale però solo al 1974 , in seguito ad un’attestazione che viene consegnata all’azienda a seguito della produzione del primo radiatore ad olio marchiato – per l’appunto – De’ Longhi. Da quel momento inizia un periodo molto fruttifero e positivo per la società, abile nel diversificare le proprie produzioni  e lasciando il settore che avrebbe dovuto occuparsi dei radiatori alla sussidiaria DL Radiators, andando invece nel contempo a specializzarsi nella produzione di forni elettrici e climatizzatori portatili, due oggetti che diventeranno un marchio di fabbrica e di eccellenza per De’ Longhi e contribuiranno al suo successo commerciale sul territorio nazionale.

Nel 1994 avviene l’importante acquisizione – da parte del gruppo – di Climaveneta, cosa che introduce per la prima volta De’ Longhi nel mondo della climatizzazione, ampliando poi ancora di più la gamma offerta con l’acquisto della Simac avvenuto l’anno seguente, che vede l’ingresso di De’ Longhi nel settore della stiratura e della cucina. Importante inoltre ricordare il 2001, anno in cui l’azienda decide di quotarsi e sbarca finalmente in Borsa.

In seguito alla quotazione in Borsa di De’ Longhi, il gruppo inizia a puntare anche al mercato estero, con importanti investimenti che vedono acquisizioni del calibro di Kenwood Limited e della Ariete Spa nel 2010. Il più importante di tutti resta forse però l’ultimo, quando De’ Longhi acquisisce nel 2012 il marchio tedesco Braun grazie a un accordo che riguarda il settore elettrodomestico e altri prodotti per la casa, che da quel momento in poi saranno sotto il controllo di De’ Longhi stessa, mentre prodotti come rasoi o per l’igiene e la cura personale saranno sotto controllo del marchio Braun.

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Il gruppo è stato molto attivo negli ultimi anni e ha fatto registrare una grande crescita, come raccontano gli investimenti precedenti, scatenando un’enorme salita nel valore.  Il 2016 si è chiuso con 1,8 miliardi di euro di ricavi, una leve flessione rispetto all’anno precedente causata dei cambi. Un miglioramento netto c’è stato nel margine operativo lordo e nell’utile netto, che nel 2016 sono aumentati del 12% rispetto a quelli dell’esercizio nel 2015.

Un’azienda destinata a crescere ancora

De’ Longhi crescerà ulteriormente nei prossimi anni, secondo gli analisti grazie a un’ottima posizione finanziaria data dalla vendita della DelClima alla Mitsubishi Electric per 660 milioni di euro, valore che il gruppo sfruttare per compiere nuovi investimenti, con magari qualche nuova acquisizione. Il mercato è attualmente retto alla grande dalle macchine del caffè Nespresso, che da sole costituiscono il 9% del volume d’affari di De’ Longhi, mentre in campo internazionale si tengono d’occhio Kenwood e Braun, che insieme rappresentano il 36% delle vendite totali. Attualmente inoltre De’ Longhi è il leader a livello globale del mercato delle macchine del caffè (proprio grazie a Nespresso), grazie a una quota superiore al 30% nel settore, con una continua crescita che non sembra destinata a fermarsi nel breve periodo.

Una concorrenza debole?

Osservando i possibili concorrenti di De’ Longhi, il più grande competitor in Europa è Philips, grande marchio difficile la cui fetta di mercato è difficile da intaccare: De’ Longhi proverà comunque fino all’ultimo a investire e innovare assorbire nuove fette di clienti.

Le stime di crescita negli ultimi anni sono state confermate e addirittura superate da risultati importanti, garantiti dalla diversificazione dell’azienda e alla sua capacità di innovare investendo in continuazione. Attualmente De’ Longhi è il leader del suo settore in ambito italiano, europeo e potrebbe presto puntare a diventarlo su scala mondiale. Gli investitori considerano l’azienda molto appetibile sul mercato grazie alla sua sicurezza concessa dalla diversificazione che permette di evitare crisi ristrette a singoli settori, beneficiando inoltre di un trend del titolo costantemente in rialzo.

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Comprare azioni De’ Longhi in 3 semplici passi

Per cominciare ad investire ci si può affidare a una delle tante piattaforme di trading come Markets.com, che permettono agli investitori di operare in maniera istantanea sul mercato, fornendo allo stesso tempo numerose funzionalità.

1° step: seleziona il conto

Dalla home page del sito sarà sufficiente cliccare sul pulsante inizia a fare trading. In caso si fosse alle prime armi, si può sfruttare la possibilità di utilizzare un conto demo, cliccando su conto pratica gratuito.


2° step: seleziona l’indice

Una volta creato il proprio conto, sarà possibile accedere al mercato e selezionare i vari indici, in cui sarà possibile effettuare operazioni di acquisto e di vendita.

3° step: comincia a investire!

A questo punto, sarà possibile cliccare in alto a sinistra, scegliendo se comprare o vendere.

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