| Comunicato stampa |
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SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 335/08 - RIMBORSO DELLA TARIFFA DI DEPURAZIONE – COMUNICATO DELL’AATO BASILICATA Si riporta di seguito il testo del comunicato stampa dell’Associazione nazionale Autorità ed Enti d’Ambito (ANEA) relativo alla bozza del Decreto del Ministero dell'Ambiente che, recependo la sentenza della Corte Costituzionale n. 335/08, dovrebbe disciplinare i rimborsi agli utenti per le quote di depurazione (illegittimamente conteggiate in bolletta) La bozza, ad avviso di ANEA non contiene gli elementi necessari per procedere alle restituzioni. Mancano indicazioni fondamentali per i calcoli, ci sono troppi oneri a carico degli utenti e non sono chiari i termini di prescrizione. Il Comunicato, del tutto condiviso dall’AATO Basilicata, socio nonché componente del Consiglio Direttivo di ANEA, evidenzia e riassume le problematiche rimaste irrisolte ed auspica una (improbabile) modifica del decreto che, occorre rammentare, pur recando la firma del Ministro non è stato ancora pubblicato.
Roma, 11 Dicembre 2009 COMUNICATO STAMPA Dopo la sentenza della Corte Costituzionale (n.335/2008) il Ministero dell'Ambiente ha predisposto un decreto per disciplinare i rimborsi: gli utenti del servizio idrico integrato devono avere la restituzione delle somme illegittimamente pagate per la depurazione se non serviti da alcun impianto attivo. Ma il testo che si appresta ad emanare è carente di informazioni e non poche disposizioni sono interpretabili in vario modo. Mancano date certe su quale periodo sia oggetto del rimborso e i termini di prescrizione (a partire da quando si calcolano e se riguardano anche l'istanza di restituzione). Non vengono poi fissati i parametri per il calcolo dell'importo da risarcire, complessivo e dei singoli utenti, ed un generico riferimento all'applicazione degli interessi non permette di definirne l'ambito di determinazione. Altri problemi sono connessi all'individuazione della popolazione servita o meno dagli impianti, se cioè alcune opere primarie rientrano o no nella definizione di "impianto". Inoltre ci sono diverse possibili interpretazioni su quali siano gli oneri deducibili dal rimborso, su come gestire gli eventuali aumenti tariffari sia nel breve che nel lungo periodo. "Così è impossibile rimborsare gli utenti. Sono troppe le incognite e le imprecisioni di questo testo perchè le AATO possano dare il via alla procedura. - afferma Luciano Baggiani, Presidente dell'ANEA - Servono indicazioni chiare ed univoche per far sì che gli utenti possano riavere quanto illegittimamente versato, ma anche per fare in modo che i rimborsi non sottraggano risorse agli investimenti. Altrimenti si corre il rischio di non avere fondi per fare proprio quei depuratori che oggi mancano." |












