APPROVATI DALL’ASSEMBLEA DELL’AATO I PATTI AGGIUNTI ALLA CONVENZIONE DI GESTIONE PDF Stampa E-mail

L’Assemblea dei Sindaci dell’ATO Basilicata, nella seduta del 24 Settembre 2009 ha approvato i Patti aggiunti alla Convenzione di gestione che regola i rapporti tra l’Autorità d’Ambito della Basilicata ed il Gestore del S.I.I. Acquedotto Lucano sp.a.

 

In uno con i patti aggiunti  l’Assemblea ha approvato le modifiche al Disciplinare tecnico allegato alla convenzione.

 

Si completa così un percorso iniziato nel Gennaio 2007, con l’avvio delle procedure di revisione del Piano d’Ambito, definitivamente approvato dall’Assemblea nel mese di Ottobre 2008,  proseguito con l’aggiornamento delle tariffe del servizio idrico integrato, che pur subendo aumenti peraltro molto contenuti, ha contemplato agevolazioni a favore delle utenze comunali e soprattutto delle famiglie meno abbienti.

 

Nel mese di Gennaio del corrente anno sono stati approvate le modifiche al Regolamento ed alla   Carta del Servizio idrico integrato, ed introdotti una serie di strumenti operativi (schede tecniche) che consentiranno  all’AATO di esercitare un maggiore e più puntuale  controllo sulle attività del Gestore.

 

Ma torniamo ai documenti approvati dall’Assemblea di ieri e proviamo a spiegarne la portata e soprattutto quali saranno le ricadute sulla gestione dl SII in Basilicata.

 

La vigente Convenzione di  Gestione  fu stipulata tra Autorità d’Ambito ed Acquedotto Lucano in data 13.09.2002, in attuazione della Delibera AATO  n. 19 del 3 settembre 2002, con la quale, l’Assemblea dei Sindaci optò per l’affidamento diretto alla suddetta società, coerentemente con il disposto dell’art. 35  della legge 448/01.

 

Detto articolo prevedeva  che, in una fase transitoria (diciotto mesi), in deroga al principio generale della gara, il servizio potesse essere affidato  in via temporanea direttamente a società totalmente controllate dagli enti locali riuniti nell’ATO, obbligate però a mettere sul mercato, entro due anni, almeno il 40% del capitale.  

 

La nuova disciplina intervenuta con l’entrata in vigore del DL n. 269/2003 come convertito in legge n. 326/2003 e poi modificato con legge n. 350/2003, consentì all’AATO di modificare la forma di affidamento, optando per la  gestione del SII da parte di società a totale capitale pubblico (cd. in house), ai sensi dell’articolo 113 comma 5 lettera c) del TUEL, potendosi confermare in tal modo  l’affidamento ad Acquedotto Lucano spa, controllata al 100% dai Comuni dell’ambito  e dalla Regione Basilicata.

 

La  forma di gestione prescelta è stata legittimata dalla Commissione Europea con Provvedimento  adottato il 27 Giugno 2007.

Ed ancora  con il  D.Lgs. n. 152/2006,  è stata abrogata la legge n. 36/1994 (cd legge Galli), confermandosi in gran parte la relativa disciplina, ma prevedendosi anche alcune nuove disposizioni che andavano necessariamente  recepite in un nuovo atto regolante i rapporti tra AATO e Gestore.

 

Di qui la scelta operata di predisporre e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Sindaci i Patti aggiunti alla Convenzione.

 

Le principali modificazioni apportate alla Convenzione hanno una triplice finalità:

-          adeguamento alla normativa sopravvenuta, nelle parti in cui deve ritenersi applicabile anche agli affidamenti preesistenti;

-          adattamento alle peculiarità della forma di gestione in house rispetto a quella della società mista inizialmente scelta;

-          chiarimento di  clausole ambigue o di dubbia legittimità.

 

Le suddette modifiche non stravolgono la vigente convenzione,  bensì si limitano ad adeguarla alle nuove norme nel frattempo intervenute.

 

Preme infine, sottolineare alcune novità di rilievo contenute nelle  proposta, novità che scaturiscono da una serie di problematiche, nel frattempo intervenute,  sia di natura gestionale che normativa.

 

In particolare:

-          è stato chiarito definitivamente, che le opere convoglianti le cd. acque bianche, in accordo con la normativa di settore, non rientrano tra quelle del s.i.i, e pertanto non sono disciplinate dalla convenzione di gestione.

-          È stato meglio definito il concetto di acquedotto rurale, ed è contemplata la possibilità, ove ricorrano i presupposti, che i singoli comuni possano affidarne la gestione ad AL spa, o in alternativa stipulare con il medesimo Gestore, convenzioni di sub-distribuzione.

-          È stata recepita la nuova disciplina relativa alla tariffa di depurazione, conformemente alla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/08. 

-          è stato infine rivisitato il regime sanzionatorio nei confronti del Gestore, rendendolo di fatto applicabile ed   adeguandolo alla sua natura “in house”.

 

Il Disciplinare tecnico allegato alla convenzione, è stato modificato  nelle parti che richiamavano le vecchie normative ed è stato migliorato sulla base  delle esperienze fin qui  maturate.

 

L’AATO, aggiornando  tutti gli strumenti previsti dalla Normativa vigente  ritiene  di aver assolto pienamente ai propri compiti istituzionali.

 

Oggi possiamo affermare, senza tema di smentita,  che dopo un lungo  e faticoso iter che ha visto pienamente impegnati gli Organi Istituzionali dell’Autorità, la Dirigenza  e  l’intera struttura tecnica ed amministrativa, coadiuvati da qualificate collaborazioni esterne, e con il supporto indispensabile del Gestore, il SII in Basilicata esce dalla fase di “rodaggio” per avviarsi a corrispondere pienamente alle esigenze della Società di Basilicata.   

 

IL PRESIDENTE

        Prof. Angelo Nardozza