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Si riporta di Seguito il comunicato stampa dell'Associazione Nazionale Autorità e Enti di Ambito (ANEA) del 18 febbraio 2010. L'AATO di Basilicata condivide le preoccupazioni e le perplessità sollevate, sottolineando l'efficacia e la funzionalità del "sistema idrico" in Basilicata così come definito dalla Regione con la Legge Regionale 63 del 1996 che istituisce il Servizio Idrico Integrato affidandone la programmazione, l'organizzazione ed il controllo all'Autorità d'Ambito della Basilicata.
COMUNICATO STAMPA
Roma, 18 Febbraio 2010
ACQUA: EMENDAMENTO PER SOPPRIMERE GLI ATO DEL SERVIZIO IDRICO RISCHIA DI CREARE UN VUOTO ISTITUZIONALE E PARALIZZARE MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI
ANEA: "Un altro passo indietro in tema di tutela degli interessi dei cittadini"
"E' una dura spallata al sistema di vigilanza e controllo dei servizi idrici, che aggrava una situazione di incertezza e di debolezza istituzionale che dura da anni, senza peraltro fornire una qualsiasi alternativa per la governance del settore. Non ci lamentiamo, poi, se i gestori non realizzano gli invetsimenti promessi e se i cittadini non si sentono tutelati dalla pubblica amministrazione". E' questo il commento a caldo di Luciano Baggiani, Presidente dell'Associaizone Nazionale Autorità e Enti di Ambito (ANEA), che riunisce gli ATO del servizio idrico, all'indomani dell'emendamento al Ddl di conversione del Decreto sugli Enti Locali, che abolisce gli ATO.
"Vi sono dei rapporti giuridici in essere - continua Baggiani - affidamenti legittimi, accordi tra soci e investitori, contratti con i fornitori, progetti di finanziamento con le banche, che subiranno un grave contraccolpo da questo provvedimento. Rischiamo di paralizzare gli investimenti per decine di milioni di euro, con ripercussioni gravissime sull'adeguamento del servizio e in molti casi sulla stessa continuità di erogazione. A rimetterci, come sempre, saranno i cittadini".
Conclude Baggiani: "E' paradossale diminuire il controllo sui gestori proprio adesso che, con la conversione del Decreto Ronchi, si spinge per la privatizzazione. In questo modo si smantellano le uniche istituzioni che vigilano sull'interesse dei cittadini. Non si possono attribuire i costi della politica a degli enti che svolgono funzioni prevalentemente tecniche, laddove il problema principale risiede piuttosto nella loro debolezza e scarsa indipendenza. Ci appelliamo al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Ambiente e ai Presidenti di Camera e Senato, affinché blocchino un provvedimento così assurdo".
Emendamento approvato nel Decreto Legislativo 2/2010 del 18 febbraio : "Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni" (C. 3146 Governo).
Comma 2-bis. All'articolo due della legge 23 dicembre 2009, n°191, dopo il comma 186 è inserito il seguente: 186-bis. Adecorrere da un anno dalla entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autorità d'ambito territoriale di cui all'art. 148 e 201 del D.Legs 3 APRILE 2006 N. 152. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità d'ambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le Regioni attribuiscono con legge le funzioni già esercitate dall'Autorità, nel rispetto dei principi di sussidiarità, differenziazione e adeguatezza. Sono abrogati gli articoli 148 e 201 del D.Legs. 3 aprile 2006, n. 152". |