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AATO: un anno di commissariamento e l'attività degli uffici. |
L'attività di un anno di commissariamento dell'Autorità d'Ambito Ottimale
La Regione Basilicata, in attuazione della L. n. 42 del 26.03.2010 che ha determinato la soppressione delle AATO per il S. I. I., con propria legge regionale n. 33 del 30.12.2010 ha conseguentemente stabilito:
lo scioglimento dell'ATO Basilicata quale forma organizzativa del Servizio Idrico a partire dal 01.01.2011; la natura del nuovo soggetto
la Conferenza Interistituzionale Idrica - deputato, per il futuro, a governare democraticamente il Servizio Idrico Integrato di Basilicata;
la nomina di un Commissario per la liquidazione dell'AATO e con il compito, ulteriore, di garantire, senza soluzione di continuità, il normale e corretto funzionamento del Servizio fino all'insediamento del nuovo soggetto.
L'attività di liquidazione, incentrata in particolare nel passaggio dalla gestione economica a quella finanziaria, si è svolta attraverso relazioni trimestrali che il Commissario ha inviato agli Uffici Regionali competenti, con le quali ha comunicato lo stato finanziario del disciolto ente e tutte le attività avviate, al fine di garantire il funzionamento del Servizio e l'attività continuativa degli uffici, in un quadro di trasparente informazione.
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Servizio Idrico Integrato di BASILICATA
L’attività di un anno di commissariamento dell’Autorità d’Ambito Ottimale.
La Regione Basilicata, in attuazione della L. n. 42 del 26.03.2010 che ha determinato la soppressione delle AATO per il S. I. I., con propria legge regionale n. 33 del 30.12.2010 ha conseguentemente stabilito:
lo scioglimento dell'ATO Basilicata quale forma organizzativa del Servizio Idrico a partire dal 1.1.2011;
la natura del nuovo soggetto - la Conferenza Interistituzionale Idrica - deputato, per il futuro, a governare democraticamente il Servizio Idrico Integrato di Basilicata;
la nomina di un Commissario per la liquidazione dell'AATO e con il compito, ulteriore, di garantire, senza soluzione di continuità, il normale e corretto funzionamento del Servizio fino all'insediamento del nuovo soggetto.
L'attività di liquidazione, incentrata in particolare nel passaggio dalla gestione economica a quella finanziaria, si è svolta attraverso relazioni trimestrali che il Commissario ha inviato agli Uffici Regionali competenti, con le quali ha comunicato lo stato finanziario del disciolto ente e tutte le attività avviate, al fine di garantire il funzionamento del Servizio e l'attività continuativa degli uffici, in un quadro di trasparente informazione.
Tante sono state le attività svolte nel corso di questo anno, tra quali si segnalano le più significative:
E' stato organizzato, per il terzo anno consecutivo, il Bando per le Famiglie meno Abbienti, in coerenza con le politiche solidali già intraprese negli anni precedenti e di concerto con la Regione Basilicata. In proposito è da sottolineare l'interesse e l'attenzione esponenzialmente crescenti che gli utenti hanno rivolto all'iniziativa nel corso delle tre edizioni: infatti, il primo Bando, pubblicato nel 2009, ha registrato l'arrivo di 1964 domande per un ammontare di contributi di € 143.257,00, il secondo Bando del 2010, ha visto l'arrivo di 4921domande per un importo di € 368.397,00 ed infine il terzo Bando, pubblicato quest'anno ha registrato l'arrivo di 8884 domande totali per un importo complessivo di €744.293,00.La Regione Basilicata restituirà solo la spesa relativa alle famiglie numerose, il resto è a totale carico dell'AATO, che provvede con risorse proprie per tutti e tre i Bandi espletati.
Sono stati garantiti e rafforzati i rapporti con i Comuni, tanti di essi hanno trovato sostegno e soluzione per necessità urgenti di interventi afferenti il Servizio Idrico, mediante l'anticipazione di risorse da parte dell'AATO rispetto alla Delibera CIPE, ma anche come contributi a destinazione vincolata, in una visione politica di solidarietà che da sempre ha contraddistinto l'azione dell'AATO verso i Cittadini/utenti e gli Enti Locali associati.
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Iniziativa dell’Aato Servizio idrico integrato: 6.574 domande nel Potentino, 2.310 nel Materano
CONTRIBUTI PER LA FORNITURA DI ACQUA
POTENZA - “Anche quest’anno, l’Autorità d’Ambito Ottimale di Basilicata Servizio Idrico Integrato ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle famiglie lucane che versano in condizioni di disagio economico, al fine di fornire un contributo sui costi sostenuti per la fornitura di acqua per uso domestico per l’anno 2010. L’iniziativa, sul solco di una politica regionale diretta a sostenere e promuovere i diritti alle famiglie, erogherà un contributo alle famiglie con un indicatore Isee relativo ai redditi 2010 non superiore a € 7.500, soglia elevata a € 8.500 per i pensionati”. Lo dichiara il commissario liquidatore Angelo Nardozza. “A decorrere dal 18 agosto fino al 17 ottobre, con proroga al 28 ottobre, - prosegue - sono state acquisite le richieste di contributo per la riduzione dei costi del servizio idrico integrato alle famiglie lucane meno abbienti. Il contributo è stato definito sulla base dei consumi medi riferiti al numero dei componenti il nucleo familiare: ad esempio, una famiglia di 5 persone riceverà un contributo pari a € 150, che sarà scomputato sulla bolletta a consuntivo di fine anno. Tale iniziativa ha implicato un’intensa attività di analisi e verifica delle richieste pervenute attraverso il sistema informatico implementato sul sito istituzionale di questa Autorità e che ha visto coinvolti tutti i Centri Caaf, a seguito della quale si è proceduto alla individuazione delle domande i cui richiedenti hanno diritto al contributo sul costo del servizio idrico integrato per l’anno 2010 che verrà decurtato dal Gestore del Sii, Acquedotto Lucano S.p.A. Da sottolineare l’interesse e l’attenzione esponenzialmente crescente che gli utenti hanno rivolto all’iniziativa nel corso delle tre edizioni: infatti, il primo Bando, pubblicato nel 2009, ha registrato l’arrivo di 1964 domande totali per un importo di € 143.257,00, il secondo Bando, del 2010, 4921 domande totali per un importo di € 368.397,00. Le famiglie lucane hanno risposto celermente e sono state prodotte 6574 domande per la provincia di Potenza, pari ad un importo di € 549.091,00, e 2310 domande per la provincia di Matera, pari ad un importo di € 195.202,00.
Articolo pubblicato sulla Nuova del Sud - Giovedì 15 Dicembre 2011 - pag. 9
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